giovedì 21 ottobre 2010

E-Bike...

La basi di una vita soddisfacente (motivo per cui vivo in Cina) sono fondamentalmente 3

- Indipendenza abitativa (casa pagata)
- Indipendenza economica (sopravvivo senza dover fare estratti conto ogni 3 gg per capire se arrivo a fine mese)
- Indipendenza "edonostica": non averi sensi di colpa se si sgarra economicamente per divertirsi...


Con queste tre premesse il grosso del lavoro e' "solo" quello di costruirsi un mondo che valga la pena essere vissuto..
Il primo passo?


Logistica.
In Cina i taxi rispetto alla carissima italia costano poco (ma poi sviluppero' questo concetto), e tranne in orari strani e/o con la pioggia sono diffusissimi.
I bus sono economicissimi ma come tutti i bus possono essere pieni, e salire su un bus cinese (fatto "all'inglese": si sale solo davanti e si paga/struscia l'abbonamento) puo essere complesso.
Le auto costano un po meno, ma in citta' medio piccole un'auto non ha senso per spostarsi...
La soluzione?? L'EBIKE e cioe' una bici elettrica.

In cina le bici elettriche hanno soppiantato quelle tradizionali. Ovunque il rapporto e' 1 bici tradizionale/5 ebike.

In molti palazzi puoi caricarle nel parcheggio sotterraneo, costano relativamente poco, frenano poco, ma vanno poco. La ciclistica e' quella che e' quindi se siete ex motociclisti come me, non fatevi prendere la mano.

La liberta che da l'ebike e' assoluta.

1)andate dove volete
2)parcheggiate quasi dove volete
3)potete bere tanto non vi controllano
4)se vi gira bene la serata NESSUNA rifiuta un passaggio in ebike.
5)alla fine scoprite angoli e scorci di citta' che MAI E POI MAI potreste notare a piedi (si fna tragitti piu lunghi con l'ebike), taxi oaltro.

e a mio parere una delle cose piu belle e' appunto il punto 5)

2900 rmb (circa 300 euro). mi scarrozza in giro dal maggio 2008. ne ha viste di tutti i colori ed e' depositaria di segreti e bizzarrie. non mi ha mai lasciato a piedi, tranne una volta (colpa mia).
Ma la quantita' di modelli, colori che potete trovare e' immensa.
Certo dovete abituarvi a guidare schivando altre ebike..persone..mezzi vari...
ma e' il miglior modo per fsare un primo passo ed entrare in sintonia col mondo che vi circonda.

Habemus blog!

Alla fine ho ceduto alle sirene del mio Ego e mi sono deciso ad aprire un blog.
Ci sono tanti e ottimi blogger italiani che vivono e scrivono di Cina, ma io voglio creare un blog un po piu borderline. Dove parlare di aspetti piu antropologici, edonisti, sessuali, tutti sperimentati in prima persona. Senza cadere nel (normale) atteggiamento del "visitatore dello zoo"..
Ovviamente trattero' anche argomenti "classici" da ITALIANO IN CINA, ma cerchero' di dare un taglio piu personale e asettico, senza far trasparire troppo il mio giudizio..

Dobbiamo tutti capire che si, qui e' uno zoo, ma nella gabbia ci siamo noi! Non viceversa. Peccato che spessissimo tutti i laowai (老外)* non se ne rendano conto.


Buona lettura.
Perdonate un italiano spesso non perfetto e argomenti magari non proprio da poter raccontare ai bambini (ma state tranquilli sono piuttosto attento a quel che scrivo).
E se volete inchiappettarmi e usare quel che scrivo per danneggiarmi sul lavoro o altro, state tranquilli che da anni mi son preso la responsabilita' di quel che scrivo...;)


* Laowai e cioe' "straniero" usato nel colloquiale cinese (ci sono molti altri modi e per quello vi rimando all'ottima Wiki). Ovunque vi muoviate con la "coda dell'orecchio" sentirete SEMPRE qualcuno dire LAOWAI..solo quello. non commenti o altro.
Tendenzialmente lo dicono piu i giovani..e' buona norma rispondere con un sorriso (se poi son ragazze ancor di piu. il maschio medio cinese tende a non sorridere se incrocia una ragazza, e loro apprezzano)
Dopo qualche mese ci si abitua e quando sono in Italia ammetto che un po mi manca.